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Teatro Segreto
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 TEATRO

DON CHISCIOTTE (2010)
Scritto da RUGGERO CAPPUCCIO
Diretto da NADIA BALDI

LE ULTIME SETTE PAROLE DI CARAVAGGIO (2009)
Scritto e diretto da
RUGGERO CAPPUCCIO

DESIDERI MORTALI (2008)
Scritto e diretto da
RUGGERO CAPPUCCIO

SHAKESPEA RE DI NAPOLI (2008)
Scritto e diretto da
RUGGERO CAPPUCCIO

LA MORTE DELLA BELLEZZA (2008)
Diretto da NADIA BALDI

RADIO RADIOATTIVA (2007)
scritto da GEA MARTIRE
diretto da NADIA BALDI

EDIPO A COLONO
scritto e diretto da
RUGGERO CAPPUCCIO (2006)

SHAKESPEARE KING OF NAPLES
scritto e diretto da
RUGGERO CAPPUCCIO (2006)

PAOLO BORSELLINO
ESSENDO STATO
scritto e diretto da
RUGGERO CAPPUCCIO (2004)

EXOTELLO
scritto e diretto da
ROBERTO HERLITZKA (2003)

DE SADE MADAME
scritto da GEA MARTIRE
diretto da NADIA BALDI (2003)

REVERIE DU MACBETH
scritto e diretto da
NADIA BALDI (2002)

EX AMLETO
scritto e diretto da
ROBERTO HERLITZKA (2001)

TEMPO SCADUTO
scritto e diretto da
GEA MARTIRE (2001)

FAUST o COPPI
scritto e diretto da
CLAUDIO DI PALMA (2001)

LIGHEA (2001)
scritto e diretto da
RUGGERO CAPPUCCIO

ORLANDO FURIOSO
scritto e diretto da
RUGGERO CAPPUCCIO (2000)

DELIRIO MARGINALE
scritto e diretto da
RUGGERO CAPPUCCIO (2000)

LA CASA DI
BERNARDA E ALBA
scritto e diretto da
GEA MARTIRE (1999)

I SILENZI DELLA MEMORIA
scritto e diretto da
RUGGERO CAPPUCCIO (1999)

IL SORRISO DI SAN GIOVANNI
scritto e diretto da
RUGGERO CAPPUCCIO (1998)

RACCONTINFINITI
scritto e diretto da
RUGGERO CAPPUCCIO (1997)

DESIDERI MORTALI
scritto e diretto da
RUGGERO CAPPUCCIO (1997)

NEL TEMPO DI UN TANGO
scritto e diretto da
RUGGERO CAPPUCCIO (1996)

KING LEAR
scritto e diretto da
RUGGERO CAPPUCCIO (1996)

MAI PIÙ AMORE PER SEMPRE
scritto e diretto da
RUGGERO CAPPUCCIO (1995)

SHAKESPEA RE DI NAPOLI
scritto e diretto da
RUGGERO CAPPUCCIO (1994)


 CINEMA

RIEN VA (2009)
un film di
RUGGERO CAPPUCCIO

LE INSONDABILI MEMORIE (2007)
Scritto e diretto da
Nadia Baldi

SHAKESPEA RE DI NAPOLI (2006)
scritto e diretto da
RUGGERO CAPPUCCIO

LIGHEA o I SILENZI DELL'ULTIMA NOTTE (2003)
Un film per il teatro di
RUGGERO CAPPUCCIO


 EDITORIA

"PAOLO BORSELLINO"
Essendo Stato
(2006)

UN'INFANZIA DI CIELO
di G. Volpe e R. Vassalluzzo

LE MIE RIME
di Antonio Di Martino

 

ASSOCIAZIONE CULTURALE TEATRO SEGRETO
Direzione Artistica RUGGERO CAPPUCCIO


presenta

« Rêverie du MacBeth »
da
W. Shakespeare
Rielaborazione e regia
Nadia Baldi
con
Anna Contieri Silvia Santagata Paola Tortora


Musiche
Luca Urciuolo
Aiuto regia
Rossella Ascolese
Luci
Paola Esposito

Foto
Romeo Civilli

Organizzazione
Simona Scoppetta
 


La scrittura di Macbeth è forse il luogo drammatico e sonoro dove il bene e il male vivono, più che in qualsiasi altra opera, come in un vasto oceano di emozioni indifferenziate. Il potere, il sangue, la seduzione, l’inganno degli altri e di se stessi disperano un piacere umano e sovrumano illimitato. L’esperienza interiore di un Re adescato dagli abissi del nulla e di Lady Macbeth eroica signora di un delirio inestinguibile, sono le due voci sole destinate alla separatezza da tutto, strumenti appassionati per liriche da ululare ad una luna che promette l’ingigantimento e la distruzione di un sogno. Notturne, gravi, grondanti, un’inquietudine assordante e muta le voci sole sanno anche deflagrare in una sinfonia di canti corali o dissonanti: il popolo, la morte, il banchetto i soldati, paiono muoversi in una immobilità ostinata come lo splendido silenzioso mistero del paesaggio di Scozia. Cavalcare il potere, berlo, succhiarlo in un sorso di vino o dalle labbra dell’amata è un’esplosione di libido inarrestabile dove il femminile come categoria della conoscenza, il femminile come moglie complice, come terra infernale da rendere docile, o ancora il femminile delle streghe quale adescamento dell’inconscio costituiscono un telaio paurosamente ambiguo.
Il regno di Macbeth, la sua donna, le tre anime in grado di disegnare il futuro sono armoniche e disarmoniche mogli, sorelle, madri, posseditrici e possedute amanti fino alla follia e messe in scena da un trio vocale e corporeo dove si gioca il dovere di ampliare l’esplorazione di se fino al male, nell'evocazione di un Re come fantasma umano capace di traghettare i cuori e la mente fino all'emozionante naufragio nell'impossibile.

Ho corteggiato Macbeth tentando un approccio diverso da quello analitico.
Ho affrontato il lavoro da un punto di osservazione più mobile, più soggettivo, più elastico di quello critico- analitico, senza sforzarmi di anatomizzarlo, di sezionarlo in frammenti consequenziali come in un intervento chirurgico. Ci si trova di fronte ad un’ampia rete d’immagini e gesti e relazioni che hanno tra loro una logica interna. Re^verie du Macbeth è un lavoro avaro di casualità ma generoso di possibili spunti e associazioni ideali. Nadia Baldi.

Le musiche originali dello spettacolo “Reêverie du Macbeth”, composte dal maestro Luca Urciuolo, possono definirsi di natura iterativa; ovvero nella forma in cui sono realizzate, in modo germinale, i singoli frammenti ciclici si sommano fra loro, fino a ricreare nell'esperienza acustica il “delirio”; così; ricollegandosi concettualmente, alla ciclicità e all'estremizzazione delle azioni umane presenti nell'opera shakespeariana. Inquietudine e contrasti che emergono da tali composizioni vanno a rimarcare il silenzio tra le azioni svolte dando luogo così a “didascalie dell' invisibile”.